L’AZIENDA
L’Azienda Malacari, considerata una delle cantine più antiche delle Marche, è una storica realtà vitivinicola che coltiva e vinifica esclusivamente le uve dei propri vigneti, seguendo un approccio biologico.
Nata nel 1668, affonda le sue radici in una tradizione familiare che da quindici generazioni custodisce queste terre con rispetto e dedizione. L’Azienda coltiva circa 15 ettari di vigne situate tra la zone del Conero, per la varietà Montepulciano, e di Montecarotto, per il Verdicchio dei Castelli di Jesi, producendo circa 37 mila bottiglie l’anno. Il nostro metodo di lavoro è tradizionale e artigianale: con le uve tipiche del territorio cerchiamo di accompagnare lo sviluppo delle viti, continuando a imparare, da ciò che la natura ci insegna ogni giorno, cercando di migliorare continuamente il metodo per raffinare un prodotto che unisca terroir e tradizione.
Oggi, sotto la guida di Alessandro Starrabba Malacari, l’azienda continua questo cammino, trasformando le proprie uve in vini che raccontano autenticità, storia e un profondo legame con la terra.

L’azienda
UNA FILIERA VERTICALE
Dalle nostre vigne alla tua tavola
L’Azienda Malacari segue in proprio tutta la filiera coltivando i propri vigneti, vinificando le proprie uve e imbottigliando i vini che vende direttamente e per questo aderisce a FIVI, Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti. Essere Vignaioli Indipendenti significa raccontare la propria identità, garantendo un rapporto trasparente e autentico con il territorio. La responsabilità verso la terra, la qualità e la professionalità del mestiere, per Malacari significano sostenere un modello produttivo che valorizza l’origine del vino e il lavoro quotidiano di chi lo crea.
L’azienda
LA STORIA
Come le vecchie vigne, che possiedono radici profonde, la famiglia Malacari coltiva questi campi e vigneti da ben quindici generazioni, con amore e passione. Dal 2010 l’azienda è tornata al biologico, riscoprendo un modello produttivo antico, fondato su un rapporto di rispetto reciproco con la natura. È una scelta che rinnova un legame originario: quello tra chi cura la terra e la terra stessa. Coltivare queste vigne significa custodire una tradizione. Per questo continuiamo a lavorare così: perché ogni filare rappresenta non soltanto la nostra storia familiare, ma un patrimonio culturale collettivo che merita di essere mantenuto, tramandato e curato con la stessa dedizione di chi ci ha preceduto.


L’Azienda Malacari è verticale per scelta, tradizionale per identità, biologica per natura.
L’Azienda Agricola Malacari produce vini biologici seguendo l’approccio di un vero agricoltore-artigiano: ogni bottiglia nasce con l’intento di raccontare il proprio terroir, la sua identità e i caratteri che la natura suggerisce stagione dopo stagione. La scelta di rinunciare alla chimica di sintesi nei vigneti nasce dal desiderio di recuperare pratiche antiche, rispettose del suolo e dell’ambiente, capaci di restituire vitalità alla terra attraverso metodi rigenerativi. Un modo di coltivare che favorisce la biodiversità e rafforza quel delicato equilibrio in cui tutte le componenti della natura si sostengono a vicenda, in un circolo virtuoso che si riflette direttamente nei vini. Essere parte di un ecosistema significa contribuire al suo funzionamento e per questo l’obiettivo è farne parte custodendone il valore.
Nel 1997 Alessandro Starrabba Malacari decide di concentrarsi nella cura dei terreni a vite.
Ristruttura la cantina della villa e comincia un lavoro di attenta selezione delle uve, imposta le prime fermentazioni e l’affinamento del Rosso Conero Doc “Villa Malacari”. L’anno successivo seleziona i 4 ettari di vigneto Grigiano da dove, da quell’anno, verranno raccolte le migliori uve per la selezione del Conero Riserva Docg “Grigiano”.


Una storia di famiglia.
Dopo la II guerra mondiale, Arianna Malacari, vi sposò Giovanni Starrabba di Ralbiato e da allora, insieme, effettuarono la trasformazione dell’attività da azienda a conduzione mezzadrile a impresa a conduzione diretta.
Investirono nella meccanizzazione e nella specializzazione alla costituzioni dei primi vigneti specializzati a Doc (1960-1971) e della coltivazione di semi sperimentali per il grano duro.
Si dedicarono, inoltre, allo sviluppo della zootecnia (bovini di razza marchigiana) e in colture industriali, come la barbabietola da zucchero e il girasole da olio e dell’ulivo.
L’edificazione della Villa.
Nel 1668, a Offagna, venne costruita la Domestica Villa da Andrea Malacari. La villa fu costruita con l’intento di raggrupparvi tutte le attività agricole: la cantina, i magazzini del grano, il frantoio dell’olio, le stalle dei cavalli, la falegnameria e attrezzeria; era inoltre la residenza di campagna della famiglia dei conti Malacari di Grigiano.
La Villa è un originale esempio di villa-fattoria a forma di mezzo rombo. Al primo piano dell’ala centrale sono gli ambienti della vera e propria villa; al piano inferiore si trovano, invece, le cantine.
Per la sua bellezza ed originalità, la Domestica Villa è vincolata come bene storico e architettonico dal Ministero per i Beni Culturali.


I Malacari già dal 1500 possiedono alcuni dei terreni attualmente ancora in uso.
Nel corso del 1600 si attestano importanti estensioni dei beni della famiglia: furono acquisiti appezzamenti nelle contrade di Gallignano e si ampliarono le proprietà ad Offagna con l’acquisto della collina Grigiano, dove ora sorgono le vigne per la produzione del vino omonimo.












