SOSTENIBILITÀ

Dal 2010 l’Azienda Agricola Malacari ha scelto il biologico adottando pratiche che tutelano il territorio collinare e il suo fragile suolo argilloso. Attraverso l’uso esclusivo di prodotti naturali e la riscoperta di tecniche antiche come il sovescio, fondamentale per favorire la biodiversità e attirare insetti utili e l’azienda ha ridotto l’erosione, aumentato l’humus e rafforzato la vitalità delle piante. Questo equilibrio, che coinvolge anche microorganismi del terreno, porta a vigneti più sani, minore inquinamento e una qualità superiore del vino. Un percorso sostenibile che genera un valore ambientale.


Le nostre colline argillose richiedono attenzione e pratiche che proteggano il suolo: per questo utilizziamo solo prodotti naturali e adottiamo tecniche che dialoghino con la natura.

Sostenibilità

FILOSOFIA


L’obiettivo è quello di custodire un territorio prezioso, rispettandone ritmi ed equilibrio.


Abbiamo abbandonato la chimica di sintesi, preferendo solo prodotti di origine naturale come la concimazione con sovescio, lasciato fiorire per attirare impollinatori e insetti utili, alimentando la biodiversità e sostenendo un ecosistema capace di proteggere spontaneamente le piante.

Le viti vengono protette dalle malattie fungine con prodotti a base di olio di estratti di agrumi, Bacillus Thuringensis o con prodotti a base di Zolfo e Rame. Non effettuiamo cimature. Essendo in una zona abbastanza ventilata, è grazie al vento che sale dal mare in estate che le viti sono ulteriormente protette dalle malattie fungine e dalle muffe.

L’inerbimento permanente stabilizza il suolo, evita l’erosione e permette all’acqua piovana di confluire nel terreno in modo lento e uniforme, arricchendolo di sostanza organica, humus. In fine, l’utilizzo di trattori poco pesanti riduce il compattamento del suolo.


Tutte le pratiche adottate contribuiscono a creare, a livello visibile e invisibile, le condizioni perché la vite si sviluppi in un ambiente vivo e armonico.

Sostenibilità

COME NASCONO I NOSTRI VINI

LA RACCOLTA
LA RACCOLTA

Il cielo è terso e l’aria limpida.


Alle volte dai poggi del monte Conero si intravedono, al di là del mare Adriatico, le coste della Dalmazia.

L’uva è pronta, si preparano le squadre dei raccoglitori: bassi carri portano i cassoni dove andrà depositata l’uva appena raccolta. La Vendemmia avviene generalmente a settembre per i bianchi e rosati e a ottobre per i vini rossi.

I vendemmiatori, con le forbici, tagliano e delicatamente posano i grappoli nelle cassette. Sono stati istruiti a scegliere le uve sane e mature. Dovranno lasciare in terra i grappoli non adatti.

Si raccoglie solo manualmente e le uve devono essere maneggiate con cura e portate intere in cantina nel giro di poche ore.

Quando le casse sono colme vengono trasportate su un furgone fino in cantina. Qui, tutto è pronto per accogliere l’uva. Le casse vengono svuotate nella tramoggia e convogliate sul tavolo di cernita per la futura e attenta selezione.

Si lavora fitto ogni giorno, fino al tramonto, perché il frutto non si rovini.

VINIFICAZIONE
VINIFICAZIONE

I chicchi scorrono sul tavolo di selezione dove vengono controllati uno ad uno. Si eliminano le foglie, i chicchi immaturi, e tutto ciò che potrebbe abbassare la qualità dei vini.


I Rossi

Per i vini rossi l’uva viene poi diraspata e diventa mosto che viene messo nei tini di fermentazione d’acciaio, a temperatura controllata. Il mosto inizia a fermentare dopo qualche ora. Viene aggiunto poi un piede di fermentazione preparato con i lieviti indigeni dei nostri vigneti, naturalmente presenti sulle bucce, che, a contatto con l’ossigeno e lo zucchero dell’uva, cominciano a moltiplicarsi e a trasformare lo zucchero in alcool. Le bucce e il mosto liquido vengono rimescolati ogni giorno con rimontaggi o delestages. La temperatura viene tenuta sempre intorno ai 25 gradi per poi scendere e la fermentazione con bucce, in totale, dura tra i 6 e i 20 giorni. Successivamente il liquido viene separato dalle vinacce e dalle fecce. Il vino viene travasato in altre vasche o barili dove, una volta esaurita la fermentazione alcolica, al tepore dell’antica cantina, inizia naturalmente la fermentazione malo-lattica che rende i vini più morbidi e piacevoli.


Il Rosato

Per i vini rosati le uve vengono diraspate e convogliate nella pressa pneumatica fino a 1 bar. Dopo la pressatura soffice, viene aggiunto il piede di fermentazione di lieviti indigeni e inizia la fermentazione che durerà circa 30 giorni a una temperatura intorno ai 10 gradi. Al termine della fermentazione alcolica il vino viene decantato e separato dalla feccia.


Il Bianco

Nel caso dei vini bianchi, i grappoli interi vengono convogliati nella pressa pneumatica fino a 0,8 bar. Dopo la pressatura soffice, viene aggiunto il piede di fermentazione di lieviti indigeni e inizia la fermentazione che durerà circa 30 giorni a una temperatura intorno ai 10 gradi. Al termine della fermentazione alcolica il vino viene decantato e separato dalla feccia.

AFFINAMENTO
AFFINAMENTO

Dopo le sfecciature, i giovani vini vengono spostati dalla cantina di lavorazione alla bottaia. Nella penombra dell’antica cantina, dove la temperatura e l’umidità naturale sono costanti, i vini vengono messi ad affinare in barili e botti di legno.


Il lento riposo nel rovere, un legno poroso, permette una naturale e continua ossigenazione del vino, e l’ammorbidimento dei tannini.


La riserva Grigiano rimarrà circa 24 mesi in barili da 500 litri. Il Villa Malacari si affinerà in barili e botti di varie misure per circa 12 mesi. Alla fine di questo lungo periodo di riposo, il contenuto di ogni barile e botte verrà assaggiato e analizzato prima di poter essere destinato all’imbottigliamento.

Sia per il bianco che per il rosato, i vini vengono lasciati a contatto con i lieviti per circa 6 mesi.

IMBOTTIGLIAMENTO

I vini nelle botti e nei barili di legno vengono assaggiati dallo staff dell’azienda e analizzati, poi uniti insieme in vasche per l’imbottigliamento. Per quest’ultimo utilizziamo attrezzature che garantiscano il massimo livello di qualità e igiene. I nostri vini Villa Malacari e Grigiano non sono filtrati per mantenerne inalterate le caratteristiche e la sostanza; eventuali depositi che si possono creare nel fondo delle bottiglie sono una naturale evoluzione del prodotto.


La filosofia della nostra azienda è quella di fare dei vini biologici, naturali e rappresentativi del territorio di origine, e la nostra lunga storia ne è la dimostrazione. Utilizziamo per i nostri vini bottiglie in vetro, tappi in sughero e, per l’imballaggio, cartone: tutti prodotti riciclabili ed ecologici.